GIORNI 8 e 9 : da Atyrau ad Aralsk. 1200km e ( quasi ) non sentirli 😅

La strada che da Atyrau porta ad Aqtobe e poi da lì ad Aralsk , e’ l’inferno lastricato da buone intenzioni.

La prima tratta completamente dritta, chilometri e chilometri di nulla cosmico con un distributore di benzina ogni 380/400km che ti fa vivere con l’ansia perenne di rimanere a secco sia di serbatoio che di taniche ( perché si, le taniche qua servono come il biochetasi quando ti viene l’acetone!!) .. la seconda tratta ha qualche distributore in più ma rischi la vita a ogni metro: crateri meteoritici ovunque , camion che ,cercando di schivare le buche,  invadono la tua carreggiata mentre le macchine li sorpassano incuranti di qualsiasi forma di vita umana o animale… carcasse di auto, furgoni bruciati e mucche gettate alla bell’e meglio sul ciglio della strada .. e poi quell’adorabile asfalto sfondato che crea due  canale gigantesche che devi stare attenta a come le prendi perché ti fanno saltare via come un missile.

Per fortuna le temperature, seppur calde, sono clementi e il vento smorza ogni sensazione di afa … pranticamente non hai mai i capelli crespi nemmeno con 40 gradi!! Una meraviglia.

La strada è sempre uguale, siamo nel mezzo della steppa Kazaka , la densità di popolazione credo sia di mezzo essere umano per chilometro quadrato mentre è sovrappopolato di cavalli e cammelli… alcuni monogobba, altri bigobba ma con quel muso un po’ ebete che ti verrebbe voglia di stritolarli e sbaciucchiarli tutti.. invece scappano appena ti avvicini. Per cui mi accontento delle foto.

Ogni tanto qualche rigagnolo di acqua qua e là , qualche pozzangherone salato dove Mauri ieri ha provato a seppellire la moto in mezzo metro di melma che gli stava inghiottendo il bmw ..e cespugli di piante che non ho la benché minima idea di cosa siano.

Il bello però arriva quando ti fermi. Hai la sensazione di essere un alieno sulla terra mentre tutti ti girano attorno e, dopo aver pensato per 10 minuti a come si dice in inglese , ti sparano un “where are you from?” maccheronico che ti fa anche un po tenerezza..e quando tu rispondi “Italia” sai perfettamente che la maggior parte di loro l’ha potuta vedere solo in tv o sui giornali… in quel momento, semplicemente perché sei nato dall’altra parte del mondo, diventi il loro pezzo d’Europa.. e ti senti un privilegiato perché sei qui, a poter stringere una mano di chi, scendendo da da un camion senza mai averti visto prima , ti mette tra le mani un melone accompagnato da un sorriso a 50 denti . Il più bello che abbia mai visto.

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Dopo 12 giorni, la prima sosta: Turkistan , una tappa che profuma di oriente e spiritualità

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A una settimana dalla partenza, 4700km e 6 stati attraversati ..