670 km tra ossigeno e asfalto rovente . Attraversiamo due confini : Bulgaria e Turchia.
Giorno 2 – Skopje → Çorlu
Ci sono giornate che scorrono veloci e altre che sembrano non finire mai.
La mattina ci ha regalato uno dei tratti più belli di questo inizio viaggio: le strade che attraversano i boschi della Bulgaria. Da skopje fino a Plovdiv . Chilometri immersi nel verde, aria fresca che finalmente entrava nel casco dopo il caldo soffocante del giorno prima, curve meravigliose e quel silenzio che solo i boschi ti sanno regalare . Per qualche ora abbiamo respirato davvero..Sembrava che anche le moto fossero più leggere.
Poi, all’improvviso, tutto cambia.
La frontiera turca, le formalità, il timbro sul passaporto e la sensazione di essere entrati in un altro mondo. Da lì in avanti la giornata si è trasformata in una lunga prova di resistenza.
Autostrada. Dritta. Infinita.
L’asfalto sembrava sciogliersi sotto le ruote e il termometro continuava a salire. Il vento non rinfrescava più: era un phon puntato addosso. I chilometri scorrevano lenti, uno uguale all’altro, mentre cercavamo solo l’area di servizio per bere, bagnarci la testa e ripartire….o ripigliarci dalle crisi di sonno potente.
Sono quei giorni in cui non fai foto spettacolari, non vivi grandi avventure e non succede nulla che valga un titolo. Ma sono anche i giorni che danno il peso vero di un viaggio. Quelli in cui capisci che arrivare non è scontato e che, a volte, la vittoria più grande è semplicemente vedere il cartello della città di destinazione.
Çorlu ci ha accolti stanchi, accaldati e completamente cotti dal sole.
Domani si riparte. 858 km per arrivare a metà costa turca e per averne “solo” 600 che ci separeranno dalla Georgia . In questo viaggio ogni giornata ha il suo carattere: alcune ti riempiono gli occhi, altre mettono alla prova la testa. E servono entrambe per arrivare lontano.
Se anche tu senti il richiamo della strada...
Forse sei già un motociclista.
Forse sogni il tuo primo grande viaggio.
O forse non hai nemmeno una moto, ma senti che esiste un confine nella tua vita che aspetta soltanto di essere attraversato.
Se è così, sei nel posto giusto.
Questo blog vuole essere uno spazio dove raccontare il viaggio nella sua forma più autentica: non come una fuga dalla quotidianità, ma come uno strumento per conoscere il mondo e, soprattutto, conoscere meglio noi stessi.
Benvenuto a bordo.
La strada è appena iniziata.